Honduras

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Un soggiorno tra il fantastico mare e i tramonti mozzafiato

Roatan è una delle isla de la bahia dell’Honduras, ed è un’isola piuttosto grande (circa 50 km di lunghezza con quasi 30.000 abitanti). L’attrazione principale sono le sue spiagge, ma l’isola offre anche la possibilità di baie isolate, villaggi garifuna, bellissimi giardini tropicali e divertenti canopy tour. La spiaggia più bella dell’isola è sicuramente west bay e la zona dove si concentrano invece i viaggiatori indipendenti è west end.

 

Strutture

Honduras
Roatan
Valutazione Quality Group 40
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Quando andare

Esistono principalmente due stagioni: l’inverno da maggio a novembre, che corrisponde alla stagione delle piogge, e l’estate, la stagione secca, da dicembre ad aprile. Il clima è caldo umido, tipicamente tropicale e tra settembre e ottobre è possibile il verificarsi di uragani. La costa atlantica è generalmente più umida con frequenti temporali, ma anche durante la stagione invernale, le giornate sono comunque calde e luminose. La temperatura media nelle zone di pianura va dai 25° ai 30°C mentre rimane più fresca nelle zone di montagna. Anche la temperatura media delle acque oscilla tra i 27 e 29°C tutto l’anno. 

Consigli di viaggio

LinguaIn Honduras la lingua ufficiale è lo spagnolo, tuttavia l’inglese è piuttosto diffuso nel settore turistico. 

Differenza oraria: la differenza oraria è di –8 ore rispetto all’ora solare in Italia, di –7 ore quando in Italia è in vigore l’ora legale.

Corrente elettrica: La corrente elettrica funziona a 110 volts. Consigliamo un adattatore soprattutto per apparecchi con spine a tre punte, poiché la maggior parte delle prese è adattabile a spine rotonde a lamelle piatte.

Valuta: in HONDURAS la valuta è il “lempira” mentre dollari ed euro sono accettati solo nelle Islas de la Bahia. E’ consigliabile avere sempre a disposizione dollari in banconote anche di piccolo taglio. Le carte di credito sono comunemente accettate.

Telefono: Per le comunicazioni dal Centro America in Italia è necessario comporre il prefisso internazionale 0039 seguito dal prefisso della città italiana desiderata con lo zero e il numero desiderato. Per chiamare dall’Italia il prefisso internazionale è 00504 per l’Honduras. 

Shopping: In HONDURAS segnaliamo nei dintorni di Copan le riproduzioni di simboli maya realizzate in argilla o in pietra e le ceramiche lenca, riconoscibili per i motivi bianchi e neri. 

Cucina: in HONDURAS la cucina è particolarmente ricca, il pesce primeggia nei ristoranti lungo la costa mentre il pollo ed il maiale sono elementi base della diete delle regioni dell’interno.

Località

Tutte

Strutture

Info & documenti

Nota bene:

Condizioni sanitarie

Informativa aggiornata del Ministero della Salute sulla tua prossima meta di viaggio Vai al sito

Per i cittadini italiani che si recano in Honduras è necessario essere in possesso di un passaporto individuale con validità minima di 6 mesi. Non è richiesto un visto se non per soggiorni superiori a tre mesi.

Vi ricordiamo che se il vostro volo fa scalo negli Stati Uniti d’America è necessario:

passaporto valido per almeno tutta la durata del soggiorno, calcolata dal giorno di arrivo. A PARTIRE DAL 26/10/2006 PER L’INGRESSO NEGLI STATI UNITI OCCORRE ESSERE IN POSSESSO DI PASSAPORTO ELETTRONICO (questo tipo di passaporto è dotato di un microprocessore contenente i dati anagrafici e la fotografia del titolare del documento oltre all’indicazione dell’autorità che lo ha rilasciato) In mancanza di tale requisito sono anche validi i seguenti passaporti: Passaporto a lettura ottica rilasciato o rinnovato prima del 26 ottobre 2005; Passaporto con foto digitale rilasciato fra il 26 ottobre 2005 e il 26 ottobre 2006.

Anche i bambini e i neonati dovranno essere in possesso di regolare passaporto individuale di nuovo tipo.

Oltre a questi requisiti A PARTIRE DAL 12 GENNAIO 2009, TUTTI COLORO CHE SI RECANO NEGLI STATI UNITI, NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA "VIAGGIO SENZA VISTO", DOVRANNO OTTENERE UN’AUTORIZZAZIONE (ELETTRONICA), PRIMA DI SALIRE A BORDO DEL MEZZO DI TRASPORTO, AEREO O NAVALE, IN ROTTA VERSO GLI STATI UNITI. Tale autorizzazione si potrà ottenere compilando l’apposito modulo (disponibile in lingua italiana) collegandosi al seguente sito: https://esta.cbp.dhs.gov/

Una maggiore validità del passaporto permetterà a coloro che decidessero di prolungare il soggiorno, la possibilità di poterlo effettuare senza incorrere in problemi burocratici. I cittadini italiani che si recano negli Stati Uniti o a Puerto Rico (anche come solo transito) dovranno disporre del nuovo tipo di passaporto a lettura ottica. Anche i bambini e i neonati dovranno essere in possesso di proprio passaporto individuale di nuovo tipo. In alternativa, i possessori di passaporto di vecchio tipo, purché valido, dovranno essere obbligatoriamente provvisti di Visto turistico per gli Stati Uniti, da richiedere in tempo utile, alle Ambasciate competenti prima della partenza dall’Italia. Inoltre vi informiamo che, già dal 30 Settembre 2004, ai cittadini provenienti dai paesi aderenti al "Visa Waiver Program" (tra cui l’Italia), al controllo immigrazione U.S.A. viene scattata una fotografia digitale e vengono scansionate le impronte digitali. Queste nuove procedure sull’immigrazione sono state introdotte dopo gli eventi di questi ultimi anni.

VISTO CONSOLARE PER GLI STATI UNITI

Sussiste, in parallelo, la possibilità di farsi rilasciare un normale visto di ingresso tramite i Consolati USA in Italia anche per periodi inferiori a tre mesi, che garantisce un previo vaglio e facilita le procedure d`ingresso alla dogana. Al riguardo si consiglia di consultare www.usembassy.it/cons e www.travel.state.gov/vwp.html. Va tenuto ben presente che il soggiorno negli Stati Uniti sulla base del "Visa Waiver" non dà alcun titolo a svolgere attività lavorativa, anche saltuaria. Una attività del genere viene considerata illegale e può comportare l’espulsione e l’iscrizione nelle rubriche di frontiera, pregiudicando futuri ingressi nel paese. Si consiglia pertanto di consultare i Consolati USA in Italia per il rilascio dei visti d’ingresso più appropriati per situazioni, anche entro i 90 giorni, che non siano strettamente riconducibili a motivi di turismo o affari. Inoltre, in base a disposizioni recenti, le autorità di frontiera, al momento dell’ingresso del visitatore, hanno la discrezionalità di limitare sul modulo I-94 il periodo di permanenza in USA di titolari di visti B1-B2 multipli di lunga durata. Coloro che superano tale durata risultano segnalati e futuri ingressi in USA possono essere negati per un periodo variabile dai 3 ai 10 anni. Al momento di partire dagli USA, occorrerà accertarsi bene che la compagnia aerea (o l’Autorità di frontiera in caso di uscita via terra o marittima) ritiri il modulo I-94 attestante l’ingresso negli Stati Uniti (un mancato ritiro può far risultare negli archivi informatici dell’Autorità di frontiera una situazione illegale, pur in presenza di regolare uscita dal Paese). A seguito degli attentati terroristici dell’ 11 settembre 2001 sono stati intensificati i controlli ai posti di frontiera negli Stati Uniti. Le autorità d’immigrazione hanno parallelamente adottato un atteggiamento generalmente più restrittivo che in passato sull’ammissione di cittadini stranieri, ivi inclusi visitatori temporanei di paesi beneficiari del "Visa Waiver Program". In particolare possono essere soggetti a respingimenti in frontiera stranieri che risultino segnalati alle competenti autorità per aver violato in passato, anche molti anni fa, le leggi d’immigrazione, ad esempio soggiornando oltre i 90 giorni consentiti dal "Visa Waiver Program". Possono anche essere respinti cittadini stranieri che, in base a precedenti sfavorevoli, o a documentazione trovata in loro possesso, o ad altri elementi, vengano ritenuti soggetti che cercano di entrare negli Stati Uniti, in regime di "Visa Waiver", non per motivi di turismo o affari, bensì per lavorare senza aver ottenuto il relativo visto e permesso di lavoro. Si ricorda infine l’obbligo, per i possessori di "carta verde", di risiedere negli Stati Uniti per almeno 6 mesi nel corso dell’anno, e di segnalare alle autorità d’immigrazione variazioni di residenza. Problemi si sono già verificati, a questo riguardo, per l’ingresso negli Stati Uniti di possessori di "carta verde" che risiedono stabilmente all’estero e non rispondono quindi ai requisiti sopradetti.

NORME DOGANALI PER GLI STATI UNITI

La dogana statunitense richiede la compilazione di un formulario nel quale si dichiarano i beni trasportati. Questo formulario (di colore bianco) è rilasciato contestualmente al rilascio del modulo I94W e I94. Nel caso di un gruppo famigliare è sufficiente la compilazione di un solo formulario, valido per tutta la famiglia. Su questo formulario sono descritte le quantità di merce importabile per ogni persona. E’ bene tenere presente che negli Stati Uniti è proibito importare prodotti alimentari freschi quali vegetali, insaccati, latticini etc. Chi è in possesso di denaro in contanti oltre i 10 mila dollari deve necessariamente dichiarare l’importo sul formulario.

VACCINAZIONI

Non è richiesta nessuna vaccinazione. Consigliamo di portare con se una crema solare ed un repellente per gli insetti, poiché sul posto sono molto cari e spesso introvabili.

Per l’ingresso in Costa Rica per i passeggeri che provengono dalla BOLIVIA, BRASILE, COLOMBIA, ECUADOR, GUYANA FRANCESE, PERU', VENUEZELA è richiesta la vaccinazione contro la febbre gialla. Il certificato della febbre gialla, in originale, deve avere una data  antecedente  di almeno 10 giorni  dalla data di partenza del viaggio ed ha validità di 10 anni. Sono esenti dal presentare tale certificato i passeggeri in transito.

 

Furto o smarrimento dei documenti

A partire dal 28 maggio 2011 (a seguito dell’entrata in vigore del d.lgs n. 71/2011), in caso di smarrimento o di furto dei documenti di viaggio, l'Ufficio consolare italiano in loco potrà emettere - previa autorizzazione dell'Autorità italiana competente - un nuovo passaporto oppure rilasciare un documento di viaggio provvisorio (ETD - Emergency Travel Document).

 

Conformemente alla normativa europea, tale ultimo documento (ETD) è valido per il solo rientro in Italia o verso lo Stato di residenza permanente del connazionale o ancora, eccezionalmente, verso un’altra destinazione.

 

Per ottenerlo bisogna presentarsi in Consolato, che provvederà al rilascio dopo aver esperito gli accertamenti del caso e previa acquisizione della seguente documentazione:

 

1) denuncia di smarrimento o furto del passaporto o di altro documento di viaggio, resa al Consolato ai sensi degli articoli 46 e 47 e con le avvertenze di cui all'art. 76 del D.P.R. 445/2000;

2) 2 fotografie dell'interessato (uguali, frontali, a colori formato 35 x40 mm);

3) titolo di viaggio del richiedente;

4) ricevuta del pagamento del costo del documento (attualmente pari a € 1,34) e delle eventuali spese di spedizione qualora l'interessato non possa recarsi personalmente a ritirare il documento.

 

Va tenuto presente che nei giorni prefestivi e festivi tale forma di assistenza potrebbe essere preclusa a causa della chiusura degli Uffici stessi e differita - tranne che in situazioni di comprovata emergenza - al primo giorno lavorativo utile.

 

I Consolati onorari non sono abilitati al rilascio dell’ETD, ma si limitano alla trasmissione delle domande di rilascio all’ufficio consolare competente ed eventualmente alla consegna del documento al richiedente. Si segnala che le spese di spedizione della documentazione da parte dell'ufficio consolare di seconda categoria e d'invio dell'ETD personalizzato da parte dell'ufficio consolare di prima categoria sono a carico del richiedente.

 

Si raccomanda di rendere la denuncia di furto o smarrimento del passaporto anche alle locali Autorità di Polizia, al fine di facilitare il transito alla frontiera.

 

In generale è consigliabile conservare, in un luogo diverso da quello in cui si custodiscono i documenti originali, una fotocopia dei documenti più importanti (passaporto, carta d'identità, carta di credito) per facilitare le procedure di assistenza in caso di furto o smarrimento.

 

Si segnala che i  passaporti oggetto di furto o smarrimento all’estero e successivamente rinvenuti da parte delle locali Autorità, vengono restituiti all’Ufficio consolare nella cui circoscrizione è avvenuto il furto o lo smarrimento.

Pertanto, coloro che abbiano recentemente subito all’estero un furto/smarrimento del proprio passaporto e vogliano verificare sia stato rinvenuto, possono contattare, per ulteriori informazioni in merito, l’Ufficio consolare territorialmente competente per il luogo dove si è verificato il furto/smarrimento.

L’eventuale ritiro del passaporto potrà avvenire secondo le seguenti modalità:

-  ritiro diretto presso l’Ufficio consolare;

-  invio per posta, con spese di spedizione a carico del richiedente.

Si ricorda che trascorso il periodo massimo di un anno di giacenza presso l’Ufficio consolare, a decorrere dalla data in cui le Autorità locali restituiscono i passaporti rubati o smarriti, senza che i documenti siano stati reclamati dai legittimi proprietari, si procederà alla loro distruzione senza ulteriori comunicazioni.”