Zanzibar

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Dove l’Africa incontra il mare

Situata sulle rotte dei commerci tra l’Africa continentale e orientale, l’isola dei sultani continua ad ammaliare i viaggiatori di oggi come gli esploratori di un tempo.

Si può rimanere affascinati  dalle lunghe spiagge che si perdono nel mare dalle più svariate sfumature di azzurro, oppure dai profumi pungenti delle coltivazioni di chiodi di garofano e di innumerevoli altre spezie,  o incantati dalle foreste di mangrovie e delle lande assolate.  Un’isola dai mille volti da scoprire interamente.

Zanzibar è il nome dell’isola principale dell’omonimo arcipelago situato ad est della costa dell’Africa orientale. Comprende due isole principali, Unguja (detta comunemente “Zanzibar”) e Pemba, a cui si aggiungono una quarantina di isole minori, molte delle quali disabitate. L'arcipelago appartiene, insieme a Mafia,, alle cosiddette  "isole delle spezie".

In queste isole fiorì una civiltà cosmopolita chiamata shwaili, dedita al commercio marittimo grazie all’ottima posizione in cui si trovano. Originariamente erano abitate da etnie di origini bantù provenienti dall’Africa centrale, successivamente da popolazioni persiane, omanite e yemenite che si unirono  alla popolazione indigena dando origine alla cultura swahili. Oggigiorno si trova anche una comunità di origine indiana a testimonianza dei traffici commerciali tra Zanzibar e l’oriente.

Zanzibar è un’isola di per sé collinosa, lunga circa 85 km da nord a sud e circa 30 km da est a ovest, con terreno più fertile sulla costa occidentale.

Le spiagge bianche della costa orientale, con l'antistante barriera corallina, sono invece più rinomate da un punto di vista turistico. Su questo versante, dove le acque sono più pescose, si trova inoltre la maggior parte dei villaggi di pescatori. E’ molto interessante e pittoresco ammirare i pescatori locali mentre ripetono gesti abituali tramandati da generazioni ed escono sulle tipiche imbarcazioni swahili per la battuta di pesca quotidiana. Queste barche arabe a vela latina vengono tuttora costruite nei cantieri che si trovano nell’estremità nord di Zanzibar, sulla spiaggia del villaggio di Nungwi, molto conosciuta anche per le belle e bianche spiagge.

A partire dagli anni ’90 sulla costa orientale e sulla costa nord sono sorti molti hotel e villaggi turistici, portando la destinazione ad essere una delle preferite nell’Oceano Indiano.  

La capitale Stone Town merita sicuramente una visita, soprattutto nella parte del centro storico che è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Nella “città di pietra” è bello passeggiare tra le viuzze del borgo vecchio tra case in blocchi di madrepora imbiancata, persiane e portoni in legno borchiato di rame che ricordano i fasti delle case dei ricchi mercanti, prima di immettersi nella vivacità del mercato delle spezie e della verdura e del rinomato mercatino sulla passeggiata dove si possono gustare specialità di mare.  

Curiosità: gli hamamni, ovvero “bagni pubblici” in arabo, vennero fatti costruire nel 1800 in stile persiano a Stone Town, la capitale di Zanzibar. L’utilizzo era consentito solo alle mogli del sultano che qui, tra i vapori profumati,  si venivano a rilassare e tonificare.

Segnaliamo che Zanzibar risente fortemente del fenomeno delle alte e basse maree, specialmente sulla costa orientale. Nelle ore di bassa marea il mare si ritira anche di parecchi metri scoprendo un fondale ricco di conchiglie, coralli e ricci. Si consiglia pertanto l’utilizzo di scarpette da spiaggia. 

 

Strutture

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Quando andare

Zanzibar è caratterizzata ad un clima tropicale dove è la presenza di due monsoni ciclici a determinare le stagioni.

Kusi, monsone di sud-est, soffia nei mesi tra aprile e novembre mentre Kaskazi, monsone di nord-ovest, nei mesi tra dicembre e marzo.

Durante l’anno si alternano i periodi di piogge a periodi più secchi così come segue: da marzo a maggio la stagione delle grandi piogge, da giugno ad ottobre la stagione secca, da novembre a marzo vi è la stagione calda. Da ottobre a novembre si possono verificare delle piccole piogge.

Il periodo migliore per recarsi nell’arcipelago è quello compreso tra giugno e ottobre  e da dicembre a febbraio perché in questo periodo solitamente vi sono scarse piogge e le giornate sono più temperate e meno umide. E’ importante comunque ricordare che le stagioni non seguono un ritmo ben preciso e che la parte occidentale dell'isola, dove si trova Stone Town, è di solito più umida e piovosa, mentre la costa orientale è più ventilata e secca.

Ovviamente durante i periodi più umidi Zanzibar si manifesta nel sul fulgore di vegetazione folta e rigogliosa. Ad esempio  a maggio la natura si trasforma, rendendo Zanzibar un vero paradiso per gli appassionati di piante, animali e scenari mozzafiato.

Consigli di viaggio

Solitamente lo scopo  di un viaggio sull’isola di Zanzibar è il desiderio di relax puro, sole, mare e spiagge bianche.  In realtà l’isola ha molti volti da scoprire interamente e tanti luoghi che meritano di essere scoperti e vissuti.

Ad iniziare dalla capitale dell’isola, Stone Town, patrimonio Unesco dell’Umanità. Al primo sguardo sembra essere una città decadente e caotica, ma il suo fascino si nasconde proprio dietro questa apparenza:  bellissimi edifici di stile coloniale si svelano al turista, magnifici portali di legno intarsiato simbolo della ricchezza di chi abitava in quelle case, la Casa delle Meraviglie  un tempo il palazzo del sultano , così denominata perché era stata la prima struttura ad avere l’elettricità e l’ascensore, oppure  il Palazzo del Popolo, anch’esso antica residenza dei sultani. Merita una rapida visita il mercato con le bancarelle sotto i portici e una foto in Kenyatta Street dove si torva la casa natale del mito del rock Freddy Mercury, nato qui nel 1946.

Proprio di fronte alla città c’è una lunga lingua di sabbia bianca detta Nakupenda che emerge con la bassa marea. Si può raggiungere con delle imbarcazioni che salpano dal porto e organizzano anche un picn nic sulla spiaggia. In quel punto l’acqua ha dei bellissimi riflessi e sembra quasi di stare su di un’isola deserta, sempre se non ci sono troppi turisti!

Una delle più belle spiagge dell’isola è sicuramente  Nungwi, all'estremo nord, dove si trovano anche i costruttori delle tipiche imbarcazioni. Merita inoltre vedere i pescatori salpare con i loro tipici dhow nel momento della battuta di pesca, perché l’orizzonte sarà pieno di vele spiegate come in una tipica cartolina dell’isola.

A circa 35 km da Stone Town si trova la Foresta di Jozani di 2500 ettari, dove vive una specie di scimmia endemica dell’isola, il colobo rosso di Kirk, e dove si trova un’affascinante palude di mangrovie.

Sull’isola si possono inoltre incontrare varie piantagioni di spezie quali la vaniglia, lo zenzero, il chiodo di garofano, il cardamomo. Si può osservare come vengono coltivate e  acquistare profumi, saponette e tè e caffè aromatizzati.

Zanzibar è soggetta ad un forte fenomeno delle maree soprattutto nei periodi di luna piena o luna nuova. Durante  la bassa marea, circa ogni 6 ore,  affiorano delle belle lunghe strisce di sabbia bianca mentre il fondale del mare permette di fare lunghe passeggiate. Durante la bassa marea è anche il momento migliore per andare a vedere la barriera corallina, mentre con l’alta marea il mare diventa un vero spettacolo di colori e di differenti sfumature. 

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